• 05 GEN 21
    Il SUPERBONUS 110% in parole semplici.

    Il SUPERBONUS 110% in parole semplici.

    Il SUPERBONUS 110% è una detrazione dall’imposta riservata principalmente alle persone fisiche, quindi l’Irpef (solo in alcuni rari casi anche alle società) del 110% di alcune spese sostenute tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

    Per esempio se la spesa per i lavori che rientrano nel Superbonus è di 10.000 euro l’importo che si avrà indietro, con la detrazione dall’imposta, sarà di  11.000 euro,  in 5 rate annuali (non in 10 come per i bonus ristrutturazione già esistente e tutt’ora vigenti).
    Naturalmente, per poter recuperare questi soldi occorre non solo avere l’imposta, ma che questa sia sufficiente per recuperare la detrazione.
    Cioè se si ha una capienza d’imposta di  3.000 euro annui, e la rata annua di rimborso ammonta a  7.000 euro, si recuperano solo 3.000 euro.

    Beneficiari

    L’ambito  di applicazione del Superbonus comprende i condomini, le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari (massimo due) fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, oltre gli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP),  le cooperative di abitazione a proprietà indivisa,  le ONLUS e  le associazioni e società sportive dilettantistiche.

    Come funziona

    Circa l’82% degli edifici residenziali italiani è stato costruito tra gli anni ’50 e ’70 e sono obsoleti dal punto di vista energetico: questo bonus, quindi, è una grande opportunità.

    I lavori, però, devono portare a un miglioramento di 2 classi energetiche (una se l’immobile è già nella penultima classe possibile).
    La classe top è la A4, mentre la G, che rappresenta circa il 50% degli edifici residenziali, è la peggiore. Per questo bisogna attenersi a procedure, limiti tecnici e di spesa e condizioni rigorose che non sono sempre facili da rispettare e che, se parzialmente disattesi, potrebbero non dare diritto alla detrazione.
    Bisogna capire a priori se si potrà conseguire il risultato finale attraverso le modalità richieste e non rischiare di scoprire, a fine lavori, che il Superbonus non verrà concesso o lo si potrà ottenere solo in parte perché, per esempio, insieme agli interventi agevolati al 110% si sono eseguiti anche lavori con bonus solo al 50%.

    Interventi agevolati

    Il Superbonus spetta, quindi nel dettaglio, a fronte del sostenimento delle spese relative a taluni specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e alla adozione di misure antisismiche degli edifici (definiti  interventi “trainanti”) nonché ad ulteriori interventi, realizzati congiuntamente ai primi (interventi “trainati”).

    Gli interventi “trainanti o principali” sono:

    di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro degli edifici, con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;

    di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comune degli edifici;

    antisismici e di riduzione del rischio sismico ( sismabonus).

    Limiti di spesa

    Per gli interventi di isolamento termico sugli involucri, il Superbonus è calcolato su un ammontare complessivo delle spese pari a:

    50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari;
    40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari;
    30.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità.

    Per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti sulle parti comuni degli edifici in condominio, il Superbonus è calcolato su un ammontare complessivo delle spese pari a:

    euro 20.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari;
    euro 15.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

    Per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari, il Superbonus è calcolato su un ammontare complessivo delle spese non superiore a:

    30.000 euro per singola unità immobiliare.

    Per gli interventi antisismici (sismabonus), gli importi di spesa ammessi al Superbonus sono pari a:

    96.000 euro, nel caso di interventi realizzati su singole unità immobiliari;
    96.000 euro, nel caso di acquisto delle case antisismiche;
    96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascuno edificio (condomini).

    Superbonus e altre agevolazioni edilizie

    Le disposizioni in materia di Superbonus si affiancano a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni spettanti per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, inclusi quelli antisismici (cd. sismabonus), nonché quelli di riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus). In particolare, come già precisato, il Superbonus a differenza delle predette agevolazioni prevede un’aliquota di detrazione più elevata, nonché una diversa modalità di fruizione dell’agevolazione in quanto la detrazione è ripartita in 5 quote annuali di pari importo ed è inoltre possibile optare per un utilizzo alternativo della detrazione mediante lo sconto e la cessione.

    Come usufruirne

    Prima di tutto bisogna incaricare un tecnico specializzato, accreditato certificatore energetico, che, dopo aver analizzato con una strumentazione apposita l’immobile durante un sopralluogo, elabora uno studio di fattibilità completo di analisi, misurazioni, rilievi, indagini, confronti, controlli e diagnosi energetiche indispensabili per verificare se ci sono tutti i requisiti minimi richiesti dalla detrazione.  Se il tecnico verifica che si può ottenere il Superbonus allora si comincia con il progetto preliminare e il cosiddetto APE ante operam, (Attestato di Prestazione Energetica che definisce prestazione e classe energetica di partenza dell’immobile).
    Quindi si passa al progetto definitivo e all’esecuzione dei lavori, finiti i quali, si redige l’APE post operam che, fotografando le prestazioni dell’edificio dopo gli interventi, deve attestare che ci sia stato il miglioramento delle 2 classi energetiche richiesto per accedere al Superbonus.

    E’ importante sapere prima di iniziare che se dalle verifiche iniziali risulta impossibile il miglioramento di 2 classi energetiche o se si desiste a causa di troppi ostacoli, le spese dello studio di fattibilità vanno comunque pagate e non si possono detrarre.

    Cessione e sconto in fattura

    Altra importante novità, introdotta dal Decreto Rilancio, è rappresentata dalla possibilità di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione in dichiarazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dal fornitore dei beni o servizi (definito sconto in fattura) o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.
    Ai fini dell’opzione per la cessione e per lo sconto in fattura è necessario acquisire:

    Il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto al Superbonus;
    l’asseverazione del rispetto dei requisiti tecnici degli interventi effettuati nonché della congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

    Chi rilascia il visto di conformità

    Il visto di conformità è rilasciato dai soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai responsabili dell’assistenza fiscale dei Caf che sono tenuti a verificare la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati.

    Modello per l’opzione

    L’esercizio dell’opzione (cessione e sconto in fattura), è comunicato all’Agenzia delle Entrate utilizzando il denominato “Comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica”. Detta comunicazione è inviata esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate a decorrere dal 15 ottobre 2020.La Comunicazione deve essere inviata entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui son state sostenute le spese che danno diritto alla detrazione.

    L’Assistenza del CAAF

    Puoi rivolgerti presso le nostre sedi dislocate in tutto il  Nordest per:

    • Consulenza e assistenza fiscale per la fruizione del Superbonus (alcune nostre società offrono anche il servizio relativo all’Attestato di Prestazione Energetica)
      i
    • Ottenere il visto di conformità per l’esercizio dell’opzione della cessione e dello sconto in fattura;
      i
    • Trasmettere all’Agenzia delle Entrate la Comunicazione per l’esercizio dell’opzione della cessione e dello sconto in fattura.
    • IL CAAF CGIL può  anche assisterti e tutelarti in tutte le fasi del processo per l’ottenimento degli incentivi offerti dal Superbonus 110% in completa sicurezza e facilità.

      Ti basterà iscriverti, tramite il CAAF CGIL, alla piattaforma RILANCIOITALIA2020 (dove sono già inseriti professionisti e imprese certificate, oltre che Istituti di credito e Compagnie Assicurative che hanno aderito all’iniziativa) e, se opterai per lo sconto in fattura e/o per la cessione del credito, verrà organizzato tutto in sicurezza e a COSTO ZERO.