• 01 MAR 22
    Bonus edilizi 2022: cosa cambia e cosa rimane

    Bonus edilizi 2022: cosa cambia e cosa rimane

    La Legge di Bilancio per il 2022 definisce, oltre al Superbonus, anche i seguenti bonus legati alla casa, con alcune novità e proroghe pluriennali, che riepiloghiamo di seguito:

    Ecobonus

    L’Ecobonus ordinario, per le abitazioni private, è stato prorogato con valenza pluriennale sino al 31/12/2024, con le aliquote invariate al 65% per interventi di efficientamento energetico e 50 % per efficientamento caldaia ed infissi.Stessa proroga anche per gli interventi di efficientamento energetico che riguardano le parti comuni degli edifici abitativi, con aliquote al 70 o 75%, a seconda della tipologia di interventi. Valida, per quest’anno, anche la possibilità di cessione del credito e sconto in fattura, in alternativa alla detrazione fiscale diretta.

    Superbonus

    il Superbonus per gli edifici unifamiliari è prorogato sino al 31/12/2022 però a condizione che entro il 30/6/2022 siano stati eseguiti e pagati almeno il 30% dei lavori complessivi in progetto.Sino al 31/12/2022 è inoltre possibile usufruire del meccanismo di cessione del credito oppure sconto in fattura, in alternativa alla detrazione fiscale diretta.
    Proroga per edifici di proprietà di cooperative e IACP
    Per le cooperative che detengano la proprietà indivisa di edifici plurifamiliari la proroga del Superbonus è estesa per 2 anni, sino al 31/12/2023, a condizione che sia realizzato almeno il 60% dei lavori complessivi entro il 30/6/2023. Stesse regole per la proroga delle abitazioni e gli edifici di proprietà di Istituti Autonomi per le Case Popolari (IACP).
    La proroga del Superbonus Casa è concessa, con percentuali variabili dettagliate più avanti nel testo, per 4 anni, quindi sino al 31/12/2025, per le seguenti categorie di edifici:

    – edifici plurifamiliari da 2 a 4 unità immobiliari, anche con unico proprietario;
    – condomini;
    – edifici di proprietà di onlus.

    Per accedere alla proroga, in questo caso, non vi è obbligo di realizzazione di percentuali dei lavori entro date prefissate, come avviene per villette, edifici di proprietà IACP o di cooperative. Per condomini ed edifici plurifamiliari scatta, però, una progressiva riduzione della percentuale dell’incentivo, chiamata décalage, e che prevede per il Superbonus Casa percentuali variabili negli anni. Nello specifico, per condomini ed edifici pluriffamiliari, la detrazione varia così:

    • Superbonus al 110% per gli anni 2022 e 2023;
    • Superbonus al 70% per l’anno 2024;
    • Superbonus al 65% per l’anno 2025.
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    Sismabonus

    Anche l’incentivo Sismabonus ordinario è stato prorogato, con cessione del credito, sino a tutto il 2024, con le classiche aliquote differenziate a seconda dei salti di classe sismica che si effettuano. Riepilogando:

    • 50% se si effettuano interventi locali senza miglioramento della classe sismica;
    • 70% per interventi su parti private con miglioramento di 1 classe sismica;
    • 75% per interventi su parti comuni con miglioramento di 1 classe sismica;
    • 80% per interventi su parti private con miglioramento di 2 classi sismiche;
    • 85% per interventi su parti comuni con miglioramento di 2 classi sismiche.
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    Per le aree colpite da sisma dal 2009 in poi è prevista la possibilità di accedere al Sismabonus ordinario per un ulteriore anno, ossia per tutto il 2025.Bonus FacciateIl Bonus Facciate è stato ridimensionato nelle percentuali pur mantenendo le stesse regole. Solo per l’anno 2022 continuano ad essere incentivati i lavori di pulizia, tinteggiatura, coibentazione delle facciate delle abitazioni situate nei centri storici. Resta per quest’anno la possibilità di cessione del credito e sconto in fattura; tuttavia, a causa delle numerose frodi riscontrate, l’aliquota scende dal 90% al 60%.

    Bonus Ristrutturazione

    Il bonus ristrutturazione è l’unico Bonus Edilizio che dal 2011 è già diventato strutturale con aliquota del 36% e tetto di spesa di 48.000 euro. Vengono prorogate, per il Bonus Ristrutturazione, sia l’aliquota al 50% che il tetto di spesa di 96.000 euro per gli anni 2022, 2023 e 2024. Per il 2022 è possibile, per chi effettua lavori di ristrutturazione, usufruire anche della cessione del credito e dello sconto in fattura, oltre che della detrazione fiscale classica.

    Bonus Mobili

    In concomitanza con il Bonus Ristrutturazioni è possibile usufruire anche del Bonus Mobili al 50%; tuttavia il tetto di spesa per il 2022 è sceso da 16.000 a 10.000 euro e non è possibile effettuare la cessione del credito. Il Bonus Mobili è stato stabilizzato anche per gli anni 2023 e 2024, però con tetto di spesa ridotto ancora a soli 5.000 euro. Valgono in generale le stesse regole di prima, salvo per le classi energetiche degli elettrodomestici; dal 2022 infatti risultano agevolabili: forni non inferiori alla classe energetica A, lavatrici, lavastoviglie, lavasciuga non inferiori alla classe energetica E, frigo e congelatore non inferiori alla classe energetica F.

    Bonus Barriere Architettoniche

    New entry per l’anno in corso è il bonus per eseguire interventi di eliminazione delle barriere architettoniche in maniera svincolata da altri interventi.Si tratta di un ulteriore bonus, valido per tutto l’anno 2022, con le seguenti regole:

    • aliquota al 75%;
    • possibilità di detrazione fiscale, cessione del credito e sconto in fattura;
    • massimale di spesa a 50.000 euro per unifamiliari;
    • massimale di spesa a 40.000 euro per edifici da 2 a 8 u.i.;
    • massimale di spesa a 30.000 euro dalla nona unità immobiliare in poi presente nell’edificio.

    In concomitanza resta la possibilità di eseguire lavori di eliminazione delle barriere architettoniche come intervento trainato del Superbonus.

    Bonus Verde

    Anche il Bonus Verde è stato stabilizzato sino al 21/12/2024 per l’esecuzione di lavori di sistemazione di giardini, terrazzi, balconi e verde pensile. L’aliquota resta al 36% su di una spesa massima di 5.000 euro.In questo caso non è ammessa la cessione del credito, pertanto l’agevolazione dovrà essere fruita direttamente come credito di imposta sulla dichiarazione dei redditi.

    Bonus Idrico (cosiddetto Bonus Rubinetti)

    Prorogato sino a fine 2023 anche il bonus che consente di sostituire rubinetti e water con terminali a scarico ridotto, in grado di conseguire un risparmio idrico. Agevolati anche i lavori di demolizione e smaltimento dei vecchi sanitari e rubinetti.I n questo caso si tratta di un credito di imposta di massimo 1.000 euro di spesa, da utilizzare direttamente sulla dichiarazione dei redditi senza cessione del credito né sconto in fattura.

    Bonus Acqua Potabile

    Per il solo anno 2022 è prorogato anche il bonus per installare sistemi di filtraggio e mineralizzazione dell’acqua del rubinetto di casa, con notevole riduzione della plastica.La detrazione fiscale è pari al 50% delle spese sostenute ed ha un tetto di spesa di 1.000 euro per le abitazioni e 5.000 euro per gli immobili commerciali. Non vi è possibilità della cessione del credito né dello sconto in fattura.

    Meccanismi anti frode

    Per tutti i bonus edilizi sono attivi i meccanismi antifrode che prevedono visto di conformità e asseverazione della spesa. Il visto di conformità non è dovuto per interventi di manutenzione straordinaria e per interventi con importo lavori inferiore a 10.000 euro ad eccezione degli interventi come il Bonus Facciate, che necessitano sempre di visto di conformità, anche per piccoli importi. Ultimo meccanismo antifrode è il divieto di cessione multipla del credito, le modalità del divieto sono in corso di definizione proprio in questi giorni.