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Redigeremo insieme le di dichiarazioni RED, ICRIC, ICLAV E ACCAS/PS che ti ha inviato l’INPS, per verificare il diritto alle integrazioni, alle indennità di accompagnamento e di invalidità civile e gli assegni o pensioni sociali.

Che cos’e’ il Modello RED

Il Modello RED è il modulo per comunicare all’INPS, INPDAP o ENPALS i dati reddituali al fine di consentire la verifica del diritto all’integrazione della prestazione previdenziale.
 Il Modello RED è rivolto ai pensionati con:

• pensioni integrate al minimo

• maggiorazione ed assegno sociale

• trattamento di famiglia

• incumulabiltà della pensione ai superstiti ed altre.

L’INPS decide ogni anno le annualità oggetto di verifica.

Il pensionato che riceve dall’INPS la richiesta di comunicazione dei dati per il Modello RED deve recarsi da un soggetto abilitato alla certificazione del Reddito che sia convenzionato con l’INPS stesso (CAAF o CAF ed altri soggetti abilitati) per la verifica dei dati da comunicare e la compilazione della modulistica necessaria.

Il soggetto abilitato (il CAAF o il CAF) deve stampare e consegnare al pensionato la dichiarazione Modello RED e deve inoltre trasmettere i dati delle dichiarazioni all’INPS per via telematica.

I pensionati che sono chiamati a compilare il mod. RED possono rivolgersi al Caaf che li assiste gratuitamente ed invia telematicamente i dati agli Enti erogatori.


ICRIC, ICLAV, ACCAS/PS

Per l’accesso 2014 alle prestazioni assistenziali di residenti in Italia e all’estero, è necessario fornire all’INPS la dichiarazione reddituale e la comunicazione di responsabilità. Alcune prestazioni richiedono infatti la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente o l’invio di altri modelli (RED, ICRIC, ICLAV e ACCAS/PS) entro il 30 giugno 2014.

Il primo passaggio è quello che permette all’INPS di controllare i redditi di tutti i cittadini titolari di prestazioni il cui importo dipende dalla situazione economica propria ed eventualmente dei familiari, anche se fiscalmente a carico, ovvero la compilazione del Modello RED. La procedura di compilazione va effettuata online inserendo come dati di accesso il codice fiscale e il proprio PIN personale.  Successivamente andranno seguite le istruzioni come da comunicazione INPS.

Esistono tre autocertificazioni, rivolte a contribuenti con invalidità parziale e totale, percettori di prestazioni soggette a verifica annuale da parte dell’INPS, contenenti diverse informazioni necessarie a definire l’importo delle prestazioni:

• Modello ICRIC (Invalidità Civile RICoveri): dichiarazione di un eventuale stato di ricovero in una struttura pubblica.
Il Modello ICRIC riguarda gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento o indennità di frequenza. L’autocertificazione riguarda eventuali ricoveri a fini riabilitativi in istituti con totale retta a carico dello Stato. Sono invece esclusi i ricoveri per cure di patologie. In base ai giorni di ricovero dichiarati viene ricalcolata l’indennità di accompagnamento, o meglio l’assegno sociale viene proporzionalmente ridotto. In caso di dichiarazioni errate o false può essere revocato il diritto alla prestazione.

• Modello ICLAV (Invalidità Civile LAVoro): i titolari di assegno mensile in qualità di invalidi civili devono dichiarare l’esistenza di una eventuale attività lavorativa e l’importo di eventuali compensi ricevuti. Il Modello ICLAV riguarda i disabili con grado di invalidità riconosciuto tra il 74% e il 99% (sono quindi esclusi quindi quelli al 100%). Gli inabili intellettivi o psichici non devono presentare la dichiarazione, ma un certificato medico attestante l’indicazione delle patologie.

• Modello ACCAS/PS (ACCertamento requisiti per ASsegno o Pensione Sociale): dichiarazione di residenza effettiva in Italia ed eventuali ricoveri gratuiti. Il Modello ACCAS/PS riguarda i titolari di pensione sociale, che devono dichiarare la loro dimora in Italia o all’estero, anche per brevi periodi, ed i titolari di assegno sociale, che dovranno segnalare anche l’eventuale stato di ricovero in una struttura pubblica o privata, quindi con retta a parziale o totale carico di enti pubblici.


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