• 27 APR 21
    ASSEGNO UNICO: LA GRANDE NOVITA’ PER LE FAMIGLIE DAL 1 LUGLIO 2021

    ASSEGNO UNICO: LA GRANDE NOVITA’ PER LE FAMIGLIE DAL 1 LUGLIO 2021

    Aggiornamento

    Assegno unico universale, si parte con l’”assegno ponte”

    Con un nuovo decreto il governo Draghi ha introdotto dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, un assegno temporaneo (“assegno ponte”) destinato alle famiglie con figli minori che non abbiano diritto agli assegni familiari.

    Potranno richiedere l’assegno unico dal 1° luglio 2021 i nuclei familiari che non percepiscono gli ANF, assegni al nucleo familiare. Tra questi vi sono i lavoratori autonomi (titolari di Partita IVa) e i disoccupati, nel rispetto dei requisiti previsti.

    La misura ponte vale 6 mesi. Poi dal 2022, con la riforma fiscale, diventerà strutturale e universale (a regime il minimo per un figlio sarà pari a 167 euro). 

    L’assegno ponte viene riconosciuto per i figli da 0 a 18 anni.

    Per accedere all’assegno ponte, il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso di un ISEE inferiore a 50mila euro annui. Inoltre, il richiedente deve rispettare uno dei seguenti requisiti:

    • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno;
    • essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea, in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
    • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
    • essere domiciliato o residente in Italia e avere i figli a carico sino al compimento del 18esimo anno d’età;
    • essere residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

     

    L’assegno viene corrisposto per ciascun figlio minore in base al numero dei figli stessi e alla situazione economica della famiglia attestata dall’ISEE. Gli importi diminuiscono al crescere del livello dell’ISEE.

    Se nel nucleo sono presenti più di due figli, l’importo unitario per ciascun figlio minore viene maggiorato del 30% e per ciascun figlio minore con disabilità, inoltre, gli importi sono maggiorati di 50 euro.

    Il beneficio medio riferibile alla misura per il periodo che va dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021 è pari a 1.056 euro per nucleo e 674 euro per figlio.

    Quando e come fare domanda

    Bisognerà fare domanda all’INPS per richiedere l’assegno unico per i figli. L’invio potrà essere effettuato in modalità telematica dal contribuente ovvero tramite gli Istituti di patronato.

    Le regole per l’invio saranno fissate dall’INPS entro il 30 giugno 2021 e i beneficiari dell’assegno unico avranno tempo fino al 30 settembre per fare richiesta al fine di ricevere anche le mensilità arretrate spettanti dal mese di luglio. Nel caso di invio successivo a tale termine, l’assegno spetterà dalla data di trasmissione della domanda.

    Lo scopo dell’Assegno Unico è diventare dal 2022 uno strumento onnicomprensivo, pensato per rimpiazzare le molteplici misure vigenti, poste a supporto dei nuclei familiari con figli.
    Sostituirà i seguenti bonus e prestazioni:

    • Assegno al Nucleo Familiare ANF
    • Detrazioni Irpef figli a carico
    • Assegno di Natalità o Bonus Bebè
    • Premio alla nascita o Bonus Mamma Domani
    • Assegno per il Nucleo Familiare concesso dal Comune o Assegno per il terzo figlio

     

    L’Assegno Unico verrà riconosciuto a tutte le famiglie, per ciascun figlio minorenne a carico, a partire dal settimo mese di gravidanza della madre fino al compimento dei 21 anni.

    L’importo dell’assegno sarà soggetto a maggiorazioni nei seguenti casi:

    A partire dal terzo figlio (maggiorazione del 20%)
    In caso di presenza di figli disabili (maggiorazione variabile, dal 30% fino al 50%)
    Inoltre, affinché la modifica non risulti penalizzante, è prevista un’eventuale integrazione compensativa, così da mantenere inalterata la cifra che la famiglia, ad oggi, riceve.

    Avranno diritto a ricevere l’Assegno Unico le famiglie, con figli a carico, che rispondono ai seguenti requisiti: i soggetti dovranno essere cittadini italiani lavoratori, siano essi dipendenti (a tempo determinato o indeterminato), autonomi, titolari di partita Iva o incapienti.

    Potranno ricevere l’assegno anche i genitori single con figli fiscalmente a carico.

    Per i cittadini UE o Extra UE è necessario che siano in possesso del permesso di soggiorno (almeno annuale), devono versare l’Irpef in Italia e risiedervi con i figli a carico.
    È necessario che siano (o siano stati) residenti in Italia per almeno due anni (anche non continuativi).
    Infine, i soggetti devono avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o di durata almeno biennale.

    L’Assegno Unico verrà erogato mensilmente e potrà essere ottenuto dalle famiglie in maniera diretta (come assegno vero e proprio) o anche sotto forma di credito d’imposta, ripartito tra i genitori.

    Inoltre, al compimento della maggiore età dei figli, l’importo dell’assegno potrà essere corrisposto direttamente ai ragazzi, così da promuoverne l’autonomia.

    ATTENZIONE: L’importo dell’Assegno Unico varierà a seconda dello scaglione di appartenenza e questo verrà calcolato in base all’ISEE.

    Secondo quanto previsto dalle nuove indicazioni, dunque, sarà necessario presentare il proprio ISEE per accedere all’Assegno Unico e tale novità riguarderà bel 11 milioni di italiani.

    È evidente che, dato l’elevato numero di famiglie che dovranno richiedere il calcolo dell’ISEE, si potrebbe incorrere in momenti di sovraffollamento, con conseguenti lunghe attese.

    Il servizio ISEE, infatti, è erogato gratuitamente grazie ai fondi messi a disposizione da parte dell’INPS, ma data la grande richiesta, è possibile che questi si esauriscano: pertanto, è fortemente consigliato muoversi per tempo, fissando subito il proprio appuntamento presso la nostra sede più vicina al proprio luogo di residenza.

    È possibile effettuare la prenotazione in diversi modi: chiamando il numero unico 049/7808208, direttamente qui oppure utilizzando l’App Digita CGIL.