• 21 NOV 21
    Assegno Unico Universale Figli 2022: meglio prenotare già l’ISEE

    Assegno Unico Universale Figli 2022: meglio prenotare già l’ISEE

    Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo attuativo dell’Assegno Unico Universale Figli destinato a TUTTE le famiglie con figli, in sostituzione delle attuali forme di sostegno economico (assegni familiari, detrazioni, bonus ecc.), che entrerà a regime dal 2022.
    Il provvedimento dovrà ancora passare il vaglio delle commissioni parlamentari ed essere pronto per andare in Gazzetta prima della fine dell’anno.
    La nuova misura sarà infatti operativa a decorrere da marzo 2022 ma le domande si potranno presentare dal primo gennaio assieme alla dichiarazione ISEE, necessaria per parametrare gli importi.

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    Si stima che il numero delle famiglie interessate al nuovo provvedimento ammonti a circa 9,5 milioni, mentre si prevedono 12 milioni di richieste ISEE complessive per il 2022 e in particolare nei mesi di gennaio e febbraio 2022 si teme la concentrazione di un elevatissimo numero di richieste.

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    Infatti, non solo dal nuovo anno dovranno essere aggiornate anche le dichiarazioni ISEE per la domanda delle altre  prestazioni sociali, ma l’indicatore sarà legato al 2020, l’anno della pandemia, causa di redditi più bassi e quindi di un più ampio numero di  richiedenti i Bonus.

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    È pertanto consigliabile fissare già l’appuntamento relativo al SERVIZIO ISEE gratuito per gennaio 2022, presso la nostra sede più vicina, onde evitare lunghi tempi d’attesa, determinabili dal sovraffollamento.

    Elenco dei documenti necessari per l' ISEE 2022

    ASSEGNO UNICO UNIVERSALE FIGLI

    Soggetti beneficiari previsti:

    L’assegno Unico e Universale è riconosciuto ai nuclei familiari:
    a) per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, decorre dal settimo mese di gravidanza;
    b) per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, per il quale ricorra una delle seguenti condizioni:
    1) frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;
    2) svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;
    3) sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
    4) svolga il servizio civile universale;
    c) per ciascun figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

    L’assegno spetta, nell’interesse del figlio, in parti uguali a chi esercita la responsabilità genitoriale.

    (Requisiti soggettivi del richiedente)

    L’assegno è riconosciuto a condizione che al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio il richiedente sia in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno:
    a) sia cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o sia titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi;
    b) sia soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
    c) sia residente e domiciliato in Italia;
    d) sia o sia stato residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero sia titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

    Importi previsti:

    L’importo riconosciuto sarà graduato in base al valore dell’ISEE, e per i figli fino a 18 anni andrà da 50 euro a 175 euro, somma alla quale bisognerà aggiungere le maggiorazioni spettanti in caso di presenza, ad esempio, di tre figli o per i nuclei familiari in cui ambedue i genitori lavorano.

    Dai 18 ai 21 anni l’importo riconosciuto sarà pari a 85 euro, ma sarà necessario che il figlio si impegni in percorsi di studio, lavoro o formazione per poterne beneficiare.

    Il limite ISEE previsto per poter beneficiare dell’assegno unico in misura piena è fissato a 15.000 euro. Dal 2022 e fino al 2025 è inoltre riconosciuta una maggiorazione provvisoria per i nuclei con ISEE fino a 25.000 euro percettori degli ANF, che servirà per garantire la graduale transizione dalle “vecchie” alle nuove misure di sostegno alla genitorialità.