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Familiari a carico nel Modello 730/2026: cosa cambia e quali sono le regole da conoscere

08 Giu 26

La corretta individuazione dei familiari fiscalmente a carico è uno degli aspetti più importanti nella compilazione della dichiarazione dei redditi.
Per il 730/2026, riferito ai redditi percepiti nel 2025, da presentare entro settembre, restano confermate alcune regole già note, ma non mancano novità significative che incidono sul diritto alle detrazioni fiscali.

 

Chi può essere considerato fiscalmente a carico

 

Sono considerati fiscalmente a carico i familiari che nel corso del 2025 hanno percepito un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro annui, calcolato al lordo degli oneri deducibili.

Per i figli fino a 24 anni di età il limite di reddito è più elevato e sale a 4.000 euro annui.

Nel calcolo di tali soglie devono essere considerati anche alcuni redditi che normalmente non rientrano nel reddito complessivo, tra cui:

  • i redditi derivanti da immobili locati con cedolare secca;
  • i compensi corrisposti da organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari, Santa Sede ed enti collegati;
  • la quota esente dei redditi di lavoro prestato all’estero nelle zone di frontiera;
  • i redditi assoggettati al regime forfetario;
  • i redditi assoggettati al regime fiscale di vantaggio;
  • le mance percepite dai lavoratori del settore turistico e della ristorazione e tassate con imposta sostitutiva.i 

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Le novità 2025: ridotte le categorie di familiari che danno diritto alle detrazioni

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La principale novità riguarda l’ambito dei familiari per i quali è possibile beneficiare delle detrazioni per carichi di famiglia.

Dal periodo d’imposta 2025, infatti, il legislatore ha ristretto la platea dei soggetti che consentono di accedere a tali agevolazioni.

Le detrazioni spettano esclusivamente per:

  • il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
  • i figli di età superiore a 21 anni e inferiore a 30 anni;
  • i figli con disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992, senza limiti di età;
  • gli ascendenti conviventi, come genitori, nonni e altri ascendenti diretti.

Per i figli con disabilità di età pari o superiore a 21 anni, la detrazione fiscale continua a essere compatibile con l’Assegno Unico Universale.

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Chi non dà più diritto alle detrazioni
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Dal 2025 non è più possibile beneficiare delle detrazioni per carichi di famiglia relativamente ad altri parenti, anche se conviventi o destinatari di assegni alimentari non stabiliti da un provvedimento giudiziario.

L’esclusione riguarda:

  • il coniuge legalmente ed effettivamente separato;
  • nipoti e altri discendenti dei figli;
  • generi e nuore;
  • suoceri;
  • fratelli e sorelle, anche unilaterali.

Resta comunque la possibilità di portare in detrazione o deduzione, se previste dalla normativa, le spese sostenute nell’interesse di tali familiari.

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Figli a carico e Assegno Unico
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Dal 1° marzo 2022 le tradizionali detrazioni per i figli a carico fino a 21 anni sono state sostituite dall’Assegno Unico Universale erogato dall’INPS.

Ciò significa che per i figli con meno di 21 anni non spetta più la detrazione fiscale prevista dall’articolo 12 del TUIR.

Tuttavia, i dati dei figli devono comunque essere indicati nel prospetto dei familiari a carico della dichiarazione. Queste informazioni sono infatti necessarie per il riconoscimento di altre agevolazioni fiscali collegate alla presenza di figli nel nucleo familiare.

Un caso tipico è quello di un figlio nato nel corso del 2025: anche se non matura il diritto alla detrazione per l’intero anno, la sua indicazione nella dichiarazione rimane indispensabile.

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Attenzione ai cittadini con familiari residenti all’estero

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La normativa continua a prevedere una limitazione specifica per i contribuenti che non sono cittadini italiani, dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo.

In questi casi non spettano le detrazioni per familiari a carico residenti all’estero.

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Perché è importante verificare correttamente i familiari a carico

 

Le detrazioni per carichi di famiglia diminuiscono progressivamente all’aumentare del reddito del contribuente e possono spettare in misura piena, ridotta oppure non spettare affatto.

Inoltre, eventuali variazioni intervenute nel corso del 2025 – come nascite, decessi, raggiungimento dei limiti di età o superamento delle soglie reddituali – devono essere correttamente riportate nella dichiarazione.

Per questo motivo è consigliabile affidarsi agli operatori del CAAF CGIL Nordest, che possono verificare la documentazione e individuare correttamente le agevolazioni spettanti, evitando errori che potrebbero comportare la perdita di benefici fiscali o successive contestazioni.