• 18 GEN 20
    CAAF CGIL-AGB: BONUS BEBE’ e Bonus Asili Nido 2020, allargata la platea e nuovi importi

    CAAF CGIL-AGB: BONUS BEBE’ e Bonus Asili Nido 2020, allargata la platea e nuovi importi

    Il CAAF della CGIL-AGB comunica a tutte le famiglie che sono in attesa della nascita di una figlia o di un figlio che, per il periodo 1 Gennaio – 31 dicembre 2020, è stato confermato il Bonus statale chiamato “Bonus Bebè”, con importantissime novità introdotte in attesa di una modifica complessiva delle misure di sostegno alla famiglia.
    Il Bonus Bebè, infatti, verrà erogato fino all’età di un anno del neonato, anche alle famiglie che supereranno i limiti di reddito fino ad ora previsti dalle norme. Di fatto tutte le famiglie con neonati nel 2020 avranno la possibilità di accedere al Bonus per un anno. Logicamente, parallelamente a questo provvedimento, è stata prevista una modifica degli importi verso l’alto.
    Marco Pirolo, Direttore del Caaf della Cgil-Agb, chiarisce subito che, nonostante l’allargamento della platea, di fatto per tutte le famiglie con neonati, è necessario presentare l’Isee 2020 che servirà anche a determinare l’importo del Bonus cui una famiglia avrà diritto.
    Una volta accertato l’indicatore dell’ISEE, e comunque entro 90 giorni dalla nascita del neonato, dovrà essere presentata ad un Patronato la richiesta del Bonu Bebè.
    Gli importi mensili stabiliti per il 2020 sono i seguenti: nessuna variazione per chi avrà un ISEE sotto i 7.000 euro, quindi l’importo resterà di 160 euro per ogni neonato. Oltre i 7.000 euro ISEE, e fino ai 40.000, il limite era per il 2019 fino ai 25.000, l’importo aumenterà a 120,00 euro mensili per ogni neonato mentre per le famiglie con indicatore Isee sopra i 40.000 euro,l’importo del bonus sarà di 80,00 euro mensili.
    Resta anche confermata la maggiorazione del 20% nel caso il neonato sia il secondo figlio della famiglia.
    Marco Pirolo, ricorda comunque che, nel caso la dotazione economica prevista per tali modifiche non dovesse essere sufficiente, il Governo potrebbe modificare gli importi durante l’anno. Come Caaf e come Sindacato, auspichiamo però che il Governo possa trovare le risorse necessarie per far fronte all’impegno per tutto il periodo necessario.

    Anche per il Bonus Asilo Nido ci sono importanti novità, visto che a seconda della fascia di reddito Isee, sarà possibile ottenere un importo maggiore rispetto agli anni precedenti. Resta infatti invariato a 1500 euro annui solo l’importo annuo previsto per le famiglie con indicatore ISEE sopra i 40.000 euro, mentre sarà di 2.500 euro annui per chi avrà un indicatore ISEE tra i 25.000 e i 40.000 euro, e sarà di 3.000 euro per chi si collocherà in una fascia di indicatore ISEE fino a 25.000 euro.
    Marco Pirolo, Direttore del CAAF della CGIL-AGB, ribadisce che l’assegno annuale viene erogato fino al compimento dei 3 anni del bambino e solo in presenza del pagamento di una retta pagata ad una struttura organizzata di asilo nido. L’unica eccezione riguarda la presenza in famiglia di un bambino con gravi patologie croniche per il quale viene organizzato un servizio a domicilio, in questo caso infatti sarà possibile ottenere una somma in un’unica soluzione.
    Per il Direttore del CAAF e per la CGIL-AGB, resta comunque fondamentale che i Comuni e le Regioni si dotino di posti sufficienti per far fronte alle richieste di asili nido, in quanto, in caso contrario, chi non troverà un posto libero nelle strutture non avrà la possibilità di accedere a questo importante contributo.
    Il CAAF della CGIL-AGB ricorda a tutte le famiglie che è a disposizione per l’elaborazione dell’ISEE, condizione necessaria per accedere alle prestazioni, e per la quale ci si deve prenotare telefonando o recandosi in tutte le sedi della nostra provincia, anche attraverso il numero unico 0471 1800335, mentre ci si deve rivolgere al Patronato INCA per tutte le informazioni, e per presentare le richieste, relative ai Bonus Bebè, al Bonus Asilo nido, e al bonus di 800 euro una tantum previsto per le nuove nascite e per il quale si può presentare la domanda, senza l’Isee, già a partire dall’ottavo mese di gravidanza.