• 09 GEN 20
    Legge di Bilancio 2020: le novità fiscali

    Legge di Bilancio 2020: le novità fiscali

    Sintesi delle novità fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2020, con particolare  riguardo alle disposizioni più interessanti per la nostra utenza:

     

    CASA

    Le persone fisiche potranno beneficiare del cosiddetto “bonus facciate”, una misura che consentirà di detrarre dall’imposta lorda il 90% delle spese documentate nel 2020 e relative ad interventi di recupero/rifacimento delle facciate degli edifici, compresi i lavori di pulitura e/o tinteggiatura, volti al recupero o al restauro della facciata degli edifici ubicati nella zona A o B di cui al Dm 1444/1968 (ovvero i centri storici e parti già urbanizzate). 

    Non potranno beneficare della detrazione le partite IVA, visto che, come detto, dell’agevolazione potranno usufruire solo le persone fisiche.

    Il “bonus facciate” si applica solo agli interventi su strutture opache della facciata, balconi, ornamenti e fregi.

    Nel caso in cui i lavori non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna e influiscano dal punto di vista termico o interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’immobile, devono soddisfare i requisiti energetici previsti dal decreto del Ministero dello sviluppo economico del 26 giugno 2015 e quelli della tabella allegata al decreto del Ministero dello sviluppo economico dell’11 marzo 2008, relativi ai valori di trasmittanza termica.

    La detrazione viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

    L’ecobonus, il bonus ristrutturazioni e il bonus mobili sono prorogati di un altro anno; infatti, la Legge di Bilancio ha prolungato fino al 31 dicembre 2020 la possibilità di beneficiare delle detrazioni per gli interventi di efficienza energetica, per quelli di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici volti ad arredare gli immobili ristrutturati.

    La manovra contiene anche interventi per incrementare il livello di sicurezza degli immobili; a tal proposito, è stato istituito, ai fini delle iposte sui redditi, un credito d’imposta, nel limite massimo complessivo di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, per le spese documentate relative all’acquisizione e predisposizione dei sistemi di monitoraggio strutturale continuo.

    Le modalità attuative del credito saranno stabilite con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio.

    Proroga fino al 31 dicembre 2020 anche del cosiddetto “bonus verde” sulle spese sostenute per gli interventi di sistemazione di giardini, terrazze e parti comuni di edifici condominiali, introdotto nel 2017, non per effetto della Manovra, però, bensì del Milleproroghe. ( La detrazione resta al 36% fino a un tetto di spesa di 5mila euro.)

    Niente sconto in fattura
    Arriva dalla Legge di Bilancio invece l’altra novità in tema di detrazioni fiscali per i lavori in casa: la marcia indietro sullo sconto in fattura per l’ecobonus e il sismabonus, che era stata introdotta dal decreto crescita dell’aprile 2019. La manovra ha abrogato i commi 2, 3 e 3-ter dell’articolo 10 del dl 34/2019 (il decreto crescita, appunto). Resta la possibilità, già precedentemente prevista, della cessione del credito per i lavori condominiali.

    Cedolare secca per contratti a canone concordato

    L’aliquota della cedolare secca sui canoni delle locazioni abitative a canone concordato nei comuni ad alta densità abitativa, prevista dall’articolo 3, comma 2, del Decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, viene prorogata nella misura del 10%.

    Plusvalenze immobiliari

    L’imposta sulle plusvalenze immobiliari, ovvero le plusvalenze ottenute in caso di cessione di beni immobili acquistati o costruiti da non più di 5 anni, passa dal 20% al 26%.

    Dal 2020 unificazione Imu Tasi: scompare il tributo per i servizi indivisibili, viene prevista una sola forma di prelievo patrimoniale immobiliare, con aliquota base fissata allo 0,86% con possibilità per i Comuni di aumentarla fino all’1,06%. Le variazioni intervenute vanno dichiarate entro il 30 giugno dell’anno successivo (e non più entro il 31 dicembre). 

    FAMIGLIA

    Nella Legge di bilancio è prevista l’istituzione di un “Fondo assegno universale e servizi alla famiglia” che avrà lo scopo di sostenere e valorizzare la famiglia attraverso una dotazione complessiva pari a:

    • 1.044 milioni di euro/anno dal 2022.

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    • 1.244 milioni di euro/anno dal 2022.

     

    Dal “Fondo  Famiglia” sono previste le seguenti misure:

    • bonus bebè che diventa universale, ma sempre calcolato in base all’Isee: importo pari a 1920 euro all’anno  per le famiglie fino a 7mila euro, 1440 euro annui per chi ha un Isee non superiore ai 40mila euro, 960 euro per le famiglie con modello ISEE superiore a 40.000 eur;
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    • bonus nido: 3000 mila euro per i nuclei con Isee sotto i 25mila euro, mentre per quelli con reddito da 25 mila a 40mila l’importo del bonus passerà da 1500 a 2500;
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    • bonus latte: bonus fino a 400 euro a neonato fino al sesto mese di vita per l’acquisto di latte artificiale,
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    • Congedo di paternità che passa dagli attuali 5 a 7 giorni l’anno.
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    • bonus mamma domani: 800 euro per le future mamme.A partire dal 2021 queste misure dovrebbero confluire nell’assegno unico per le famiglie, ovvero un assegno di 240 euro al mese per ogni figlio minorenne a carico, e un altro assegno di 80 euro per i figli a carico di età compresa tra i 18 e i 26 anni.

     

    aumento a € 500 (da € 387,34) della detrazione delle spese veterinarie, ferma restando la franchigia di € 129,11.

    Da segnalare inoltre nuove spese detraibili, ovvero le spese sostenute a favore di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 per effettuare corsi musicali; le famiglie con un reddito complessivo non superiore a 36.000 euro potranno detrarre il 19% della spesa, entro un limite di 1000 euro.

    Bonus cultura app 18

    Chi compie 18 anni nel 2020 riceverà una Carta elettronica, utilizzabile per acquistare biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale, musica registrata, prodotti dell’editoria audiovisiva, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali nonché per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. Il bonus scende da 500 a 300 euro.

    Fondo per la disabilità 

    Al fine di dare attuazione a interventi in materia a favore della disabilità finalizzati al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alla disabilità,  è stato istituito un fondo denominato «Fondo per la disabilità e la non autosufficienza», con una dotazione pari a 59 milioni di euro per il 2020, a 200 milioni di euro per il 2021 e a 300 milioni di euro/anno dal 2022 in poi.

    Esenzione canone RAI

    A decorrere dall’anno 2020, le persone di almeno 75 anni con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 8.000 annui, – non conviventi con altri soggetti titolari di un reddito proprio, fatta eccezione per collaboratori domestici, colf e badanti – non saranno tenuti al pagamento del canone RAI  esclusivamente per l’apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza.

    A coloro che abuseranno del beneficio sarà applicata una sanzione amministrativa, in aggiunta al canone dovuto e agli interessi di mora, d’importo compreso tra euro 500 ed euro 2.000 per ciascuna annualità evasa.

    Incentivo pagamenti elettronici

    Altro punto, in ottica soprattutto di lotta all’evasione è l’incentivo ai dei pagamenti elettronici per ridurre i costi delle operazioni e scongiurare fenomeni di evasione fiscale. Essere onesti conviene: questo è il punto focale di tutte le misure messe a punto nel Decreto fiscale per incentivare i pagamenti con carte e bancomat. Obiettivo dichiarato quindi è un’Italia cashless (senza contante).

    Diverse le misure previste nel pacchetto del Decreto fiscale, tra cui:

    • credito di imposta pari al 30% delle commissioni richieste per pagamenti elettronici (per cessione di beni o prestazioni di servizi) effettuati dai consumatori a decorrere dal 1° luglio 2020 ai commercianti e compensabili con F24. Eliminate le multe ai commercianti che non si doteranno di POS o dispositivi per pagamenti elettronici;
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    • Superbonus Befana: un superbonus da riconoscersi a partire dall’inizio del 2021 in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili (carte di credito, bonifici bancari, bancomat), oltre all’istituzione di estrazioni e premi speciali per chi paga con moneta elettronica;
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    • lotteria degli scontrini, con premi a estrazioni riservati a clienti e commercianti.

     

    Tracciabilità delle detrazioni

    I cittadini per poter fruire delle detrazioni Irpef del 19% degli oneri fiscalmente rilevanti (ovvero quelli indicati dall’articolo 15 del Testo unico delle imposte sui redditi) dovranno utilizzare sistemi di pagamento tracciabili.

    Tale disposizione non si applica alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle spese effettuate per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate dal Servizio sanitario nazionale.

    La legge di Bilancio contiene invece la riforma delle aliquote Irpef al 19%. La detrazione piena spetta solo fino a 120mila euro di reddito, poi si riduce progressivamente fino ad azzerarsi a quota 240mila euro. Fanno eccezione mutui prima casa, spese sanitarie.

    PARTITE IVA

    Flat tax

    La legge di bilancio 2020 ha escluso dal regime agevolato i dipendenti e i pensionati con un reddito oltre i trentamila euro e chi ha speso più di ventimila euro per personale e lavoro accessorio.

    La flat tax si applicherà, quindi, ad una platea più ridotta rispetto al precedente anno; possono, infatti, continuare a beneficiare dell’aliquota piatta al 15% le partite IVA e le piccole imprese con ricavi fino a 65 mila euro annui.

    E’ stata abrogata la disposizione che prevedeva, dal 2020, la possibilità di applicare l’imposta sostitutiva al 20% alle partite IVA con ricavi superiori a 65.000 euro e inferiori a 100.000 euro.

    I contribuenti forfettari, che pur non essendone obbligati, hanno un fatturato annuo costituito solo da fatture elettroniche potranno beneficiare della riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’accertamento.

    Limite contante a 2 mila euro

    Nel decreto fiscale è presente un’altra novità: la soglia limite sull’utilizzo dei contanti, che  è stata ridotta da 3 mila a 2 mila euro.

    Slitta però l’entrata in vigore di questo limite al 1° luglio 2020.

    Moto e autoveicoli

    Si applica anche nel 2020 (provvedimento nel Milleproroghe) il beneficio per chi rottama uno scooter fino alla categoria Euro 4 acquistandone uno ibrido o elettrico: sconto del 30% sul prezzo d’acquisto, praticato direttamente dal rivenditore, con tetto a 3mila euro.

    Confermato lo slittamento al 16 febbraio dell’entrata in vigore della nuova RC AUTO FAMILIARE, con cui si potrà beneficiare della fascia assicurativa più bassa fra i veicoli di proprietà del nucleo familiare.


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