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IRPEF E CEDOLARE SECCA: ENTRO IL 30 NOVEMBRE IL SECONDO O UNICO ACCONTO 2026

02 Nov 26

Scadenza IRPEF per le persone fisiche: pagamento in un’unica soluzione per chi versa con F24; trattenuta a novembre per chi presenta il 730 con sostituto d’imposta.

Il CAAF CGIL-AGB ricorda che lunedì 30 novembre 2026 scade il termine per versare la seconda o unica rata dell’acconto IRPEF e cedolare secca relativo all’anno 2026.
L’adempimento interessa i contribuenti per i quali dalla dichiarazione dei redditi risulta un acconto dovuto.

Per chi ha presentato il modello REDDITI Persone fisiche oppure il 730 senza sostituto d’imposta, il pagamento avviene tramite modello F24. Il secondo o unico acconto deve essere corrisposto in un’unica soluzione.

Per i lavoratori dipendenti e i pensionati che hanno presentato il 730 con sostituto d’imposta, l’importo viene invece trattenuto dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico sulla retribuzione o sulla pensione di novembre. È quindi opportuno controllare il prospetto di liquidazione della dichiarazione e il relativo cedolino.

L’acconto viene normalmente determinato sulla base dell’imposta dell’anno precedente, secondo il cosiddetto metodo storico. Per le persone fisiche l’acconto è suddiviso in due rate, quella di novembre rappresenta ordinariamente il 60% dell’acconto complessivo.

Chi versa direttamente con F24 e prevede per il 2026 un’imposta inferiore può valutare il metodo previsionale, riducendo o, se ne ricorrono le condizioni, azzerando il versamento. La valutazione richiede attenzione: un acconto insufficiente rispetto all’imposta effettivamente dovuta può comportare sanzioni e interessi. Per chi utilizza il 730 con sostituto d’imposta, il termine ordinario per chiedere al sostituto la riduzione o l’annullamento dell’acconto era il 10 ottobre.

Invitiamo i contribuenti a verificare per tempo gli importi e le modalità di pagamento,  e a rivolgersi alle nostre sedi in caso di dubbi, soprattutto in presenza di variazioni dei redditi o dei contratti di locazione.