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Certificazione Unica 2026: attenzione agli errori che possono far perdere benefici fiscali

05 Mag 26

In vista della campagna dichiarativa 2026, è emersa una criticità che riguarda molti contribuenti: errori nelle Certificazioni Uniche (CU), documenti fondamentali per la compilazione del modello 730.

Cosa sta succedendo

Le anomalie riguardano in particolare alcune CU trasmesse da diversi enti, tra cui l’INPS.

👉 La CGIL, attraverso il Consorzio nazionale Caaf, ha segnalato irregolarità nelle certificazioni relative a prestazioni come NASpI, cassa integrazione, maternità e malattia.

In diversi casi sono stati riscontrati dati errati o incompleti sulla natura dei redditi da lavoro, informazioni indispensabili per il corretto riconoscimento di specifiche agevolazioni fiscali.

👉 Una parte di questi errori è già stata corretta, ma la situazione non è ancora del tutto risolta: permangono criticità e non tutte le certificazioni risultano aggiornate.

La questione è resa più delicata dalle tempistiche:
a partire da metà maggio 2026 sarà possibile modificare e inviare il 730 precompilato, ma alcuni dati potrebbero risultare ancora non allineati.

Qual è il rischio

Gli errori riguardano in particolare le nuove sezioni della CU legate al taglio del cuneo fiscale, oggi riconosciuto sotto forma di detrazione Irpef.

Un’indicazione non corretta può comportare l’esclusione dal beneficio, con conseguenze economiche rilevanti:

  • fino a 960 euro per redditi fino a 20.000 euro
  • fino a circa 1.000 euro per redditi tra 20.000 e 40.000 euro

Anche un dettaglio apparentemente tecnico può quindi tradursi in una perdita concreta di somme spettanti.

Chi deve prestare maggiore attenzione

I contribuenti più coinvolti sono:

  • lavoratrici e lavoratori dipendenti
  • personale della scuola
  • operai edili
  • percettori di NASpI, cassa integrazione o indennità di maternità
  • più in generale, lavoratori con prestazioni a sostegno del reddito

I pensionati, invece, non sono generalmente interessati, poiché il beneficio non si applica ai redditi da pensione.

Un’eccezione per alcuni pensionati

Devono comunque verificare la propria situazione i pensionati che nel 2025 hanno percepito prestazioni a sostegno del reddito.

In questi casi è importante controllare:

  • gli importi indicati nella CU aggiornata
  • il cosiddetto “reddito di riferimento”, che incide sul diritto al beneficio
    i

iPerché è fondamentale controllare il 730

In un sistema sempre più automatizzato, affidarsi senza verifiche alla dichiarazione precompilata può essere rischioso.

Errori nella Certificazione Unica possono essere riportati automaticamente nel 730 e comportare la perdita di bonus e detrazioni senza che il contribuente se ne accorga.

Il supporto del Caaf CGIL Nordest

Per questo motivo è importante affidarsi a un supporto qualificato.

Rivolgendosi alle sedi del Caaf CGIL Nordest, è possibile avere la certezza che:

  • tutti i dati della Certificazione Unica vengano controllati con attenzione
  • eventuali anomalie vengano individuate e gestite correttamente
  • vengano applicate tutte le agevolazioni fiscali spettanti

Un’assistenza completa che consente di evitare errori e di non perdere rimborsi o benefici a cui si ha diritto.


Per maggiori informazioni o per prenotare un appuntamento, è possibile consultare questo sito www.caaf.it e rivolgersi alla sede più vicina.